Kiwi - Le origini ed il contesto
Freschi, succulenti, eccezionali!
Il kiwi trova le sue origini in Cina, più di 700 anni fa, dove era già apprezzato alla corte reale.
Il frutto arriva in Nuova Zelanda nel 1906 grazie a dei missionari neozelandesi i quali, di ritorno dalla Cina, portarono con sé delle piantine selvatiche che avrebbero poi utilizzato solo come ornamento.
All'inizio degli anni Cinquanta, lo studioso di orticoltura Hayward Wright, dopo lunghi e ripetuti studi ed esperimenti, riuscì ad ottenere la prima varietà commerciale, battezzandola con il proprio nome.
La pianta approda in Italia verso gli anni '70 ed inizia a farsi conoscere su larga scala agli inizi degli anni '80.
Considerato in questo periodo un frutto esotico, il kiwi ha dato luogo ad uno degli sviluppi più rapidi visti nella produzione, nella commercializzazione e nel consumo di un frutto al mondo.
La sua produzione mondiale è aumentata da 200.000 tonnellate nel 1985 a circa un milione nel 2006; tutta questa espansione è stata accompagnata da un calo persistente dei prezzi.
Proprio dal 1985 l'Italia ha superato la Nuova Zelanda come maggior produttore al mondo (fonte FAO).
Verona vanta un territorio particolarmente favorevole alla coltivazione del kiwi, in particolare la produzione del Veronese ha caratteristiche di conservabilità eccezionali e fin da subito si è inserita nello scacchiere italiano come una delle zone di riferimento per qualità e quantità.
|